giovedì 16 aprile 2015

Ravioli spinaci e ricotta homemade

Giovedì? Pasta fresca!

Ravioli spinaci e ricotta homemade
Ravioli spinaci e ricotta homemade
Di solito si dice "Giovedì: Gnocchi!"
E invece no, io vado controcorrente.
Come al solito.
Sono bastian contrario per antonomasia :)
È insito nel mio DNA e ne vado fiera! :)
Allora, gnocchi no, ma pasta fresca sì.
Avrebbero dovuto rappresentare la prima portata del pranzo di Pasqua, ma per cause di forza maggiore non lo è stato. Va beh pazienza, recupereremo :)
A casa mia, sin da piccola, si facevano sedute multiple intorno al tavolo per preparare la pasta fresca, soprattutto in vista delle feste. Tutti intorno al tavolo a dispensare ripieni e chiudere tortellini, ravioli o a modellare farfalle. Ed essendo la famiglia numerosa, i lavori procedevano spediti :)
Sotto Natale si facevano i tortellini, da mangiare poi in brodo (di cappone, ovviamente!).
A Pasqua si facevano i ravioli.
E quando le galline decidevano di sommergerci di uova, facevamo di tutto: tagliatelle, farfalle, quadrucci (per le minestre), ma soprattutto vincisgrassi. Avevamo casa piena di teglie di vincisgrassi sparse qua e là. Vincisgrassi già conditi (ragù, besciamella e parmigiano) e in attesa di essere messi nel congelatore per poi essere tirati fuori la sera prima di cuocerli. Pronti all'uso.
Se siete stati attenti, saprete già di che pasta sto parlando. Eh sì. Dovevano essere per Pasqua. Quindi...



Ravioli spinaci e ricotta homemade

Ingredienti per la pasta

250g di farina integrale
3 uova
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno

100g di spinaci freschi
250g di ricotta
75g di parmigiano
1 uovo
sale
pepe


Su una spianatoia facciamo una fontana con la farina, nel mezzo mettiamo le uova, precedentemente rotte in una ciotolina per controllare che non ci siano impurità, e un pizzico di sale. Cominciamo a mescolare, prima con una forchetta e poi impastiamo con le mani fino a ottenere un panetto sodo e liscio. Copriamolo con un canovaccio e lasciamolo riposare per una mezz'oretta.
Nel frattempo prepariamo il ripieno.
Laviamo bene gli spinaci e cuociamoli in una padella, senza aggiungere acqua, basta quella che rilasceranno. Quando l'acqua si sarà consumata, facciamoli intiepidire, poi tritiamoli.
A questo punto in una ciotola mescoliamo gli spinaci, la ricotta, un uovo, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e una spolverata di pepe, fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo.


Riprendiamo la pasta, infariniamo la spianatoia e cominciano a stenderla con il matterello.
Una volta ottenuta una sfoglia abbastanza sottile, ma non troppo,


cominciano a dividerla in tanti rettangoli.


Mettiamo un cucchiaino di impasto a un'estremità del rettangolo,


ripieghiamo la pasta,



e con l'aiuto di una forchetta, chiudiamo i bordi.


Proseguiamo fino a chiudere tutti i ravioli.


Non ci resta che cuocerli, condirli e papparceli tutti!

Bon Appétit!!

Ps: Nel caso volessimo preparare una bella scorta di ravioli da congelare, l'unico accorgimento da tenere è quello di congelarli su un piatto o un vassoio senza sovrapporli. Una volta che si saranno induriti, potranno essere messi in un sacchetto senza problemi. In questo modo i ravioli non si attaccheranno l'uno con l'altro. Quando poi vorremmo cucinarli, basterà prenderli dal congelatore e gettarli subito nell'acqua bollente. ;)
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mercoledì 15 aprile 2015

Tartine formaggino e bacon

C'è sempre qualcosa da studiare!

Tartine formaggino e bacon
Tartine formaggino e bacon
Capita spesso, anzi molto spesso, che ci sia qualcosa da studiare.
La cena è pronta, ma il capitolo non è ancora finito...
Ci sono 5 o anche 10 minuti di attesa...
Cosa faccio io in questi lassi di tempo? Facile.
Mi invento un antipasto, che ovviamente deve essere superveloce :)
Sono nate così le:


Tartine formaggino e bacon

Ingredienti:
2 formaggini
2-4 fette di bacon (la quantità varia in base alla grandezza delle fette del pancarrè)


Prendiamo il pane e spalmiamoci il formaggino.


Nel frattempo rosoliamo il bacon su una padellina, mi raccomando non mettiamo olio, né burro, il bacon è già grasso di suo :)
Poniamo le fettine di bacon cotte sul pane ed ecco a voi un antipasto fast and furious! :)


Bon Appétit!!
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martedì 14 aprile 2015

Insalata di polpo e verdure

Ottimo antistress naturale!

Insalata di polpo e verdure
Insalata di polpo e verdure

Sei stressato? Vorresti prendere a pugni il mondo? No panic!
Comprati un polpo!
L'importante è che sia fresco!
No, non sto impazzendo! 😂
È solo che il polpo fresco ha bisogno di essere battuto! Le sue carni, molto magre e ricche di calcio, fosforo e potassio, presentano molte fibre di tessuto connettivo che non si sciolgono durante la cottura e che, se non venissero rotte, risulterebbero troppo dure e gommose da masticare.
Ecco quindi perché il polpo è un nostro grande amico: ci sazia senza farci ingrassare e si lascia prendere a pugni.
Torniamo seri, non è assolutamente un'istigazione alla violenza, ma un dato di fatto. Il polpo va battuto, di solito lo si fa con il batticarne, ma se ne sei sprovvisto, bisogna trovare un sostituto e così ho fatto 😜
E se non sei stressato puoi sempre comperare del polpo surgelato, già battuto e pronto all'uso.
Con questo mollusco ci si fa di tutto, ma prima deve essere lessato.
Ma come lo lesso un polpo che anche piccolino pesa almeno 1kg? Avrò bisogno di un pentolone da strega? Assolutamente no! Anzi, ho scoperto che il polpo si lessa senza acqua!
Mentre ero dal pescivendolo, un signore anziano, sicuramente un vecchio pescatore, spiega ad una signora che il polpo si cuoce senza niente, lo si mette in una pentola, si copre e via. Lì per lì ho pensato, va beh ho capito male io, non mastico ancora lo spagnolo, quindi ho frainteso. Il dubbio però rimaneva. Torno a casa col mio bel polpo, lo pulisco, lo batto e mentre riposa, mi metto a gironzolare per internet e che ti scopro? Che avevo capito perfettamente, il polpo, come direbbe un compaesano, "se coce 'ntell'acqua sua". Scettica, ci provo. Uso un coperchio di vetro così da vedere quello che succede dentro e... dopo qualche minuto cominciano a vedersi delle bollicine rosso violacee e l'acqua esce!! 😲
Cottura perfetta!
A questo punto non resta che lasciarlo raffreddare, tagliarlo e usarlo come più ci piace. Io ho fatto un'insalata.


Insalata di polpo e verdure

Ingredienti

1 polpo fresco da circa 1,5 kg
6-8 foglie di lattuga (dipende da quanto sono grandi)
olive verdi
1 peperone rosso
2 patate medie
ceci lessati
sale
pepe
olio evo
prezzemolo


Per prima cosa puliamo il polpo: togliamo il becco e gli occhi. Svuotiamo la sacca della testa e laviamolo benissimo sotto l'acqua fredda, facendo bene attenzione a togliere tutta la sabbia che possa essersi annidata all'interno delle ventose. Battiamolo per una decina di minuti ed è pronto per essere messo in una pentola con coperchio.


Come già detto non aggiungiamo niente, neanche il sale, perché il polpo è saporito di suo; chiudiamo, accendiamo il fuoco al minimo e lasciamo cuocere senza mai aprire per una quarantina di minuti. Come vedete si è formata un bel po' di acqua! :)


I tempi di cottura potranno variare in base al peso del polpo, quindi passati 40 minuti togliamo il coperchio, punzecchiamo con una forchetta e se la carne risulta tenera, il polpo è cotto. Altrimenti facciamo continuare la cottura, facendo la prova forchetta ogni 20 minuti circa.
Rimettiamo il coperchio e lasciamo raffreddare il mollusco nella sua acqua.
Nel frattempo mettiamo a lessare le patate intere e con la buccia. Quando saranno cotte, ci vorrà circa un'ora a partire dal bollore, ma anche stavolta dipende da quanto sono grandi; io per sicurezza faccio sempre la prova forchetta: se riusciamo a infilare i rebbi nella patata senza trovare resistenza, allora è pronta. Lasciamole raffreddare, togliamo la pelle e poi tagliamole a fettine sottili.
Puliamo il peperone, eliminiamo i semi e i filamenti interni e tagliamo a strisce.
Prendiamo le foglie di lattuga, laviamole e lasciamole a scolare.
Prendiamo di nuovo il polpo, che oramai sarà freddo, e cominciamo a tagliarlo. Lasciamo i tentacoli abbastanza lunghi e facciamo il resto a pezzi più o meno grandi.
Ora non ci resta che impiattare.
Posizioniamo 3 o 4 foglie di lattuga, facciamo uno strato di patate e uno strato di polpo (non i tentacoli), "circondiamo" tutto con dei tentacoli, posizioniamo i peperoni a raggiera con al centro le olive e cospargiamo di ceci. Un pizzico di sale, una macinata di pepe, un filo d'olio, una spolverata di prezzemolo ed ecco pronto un piatto gustoso, salutare e bello da vedere.


Bon Appétit!
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lunedì 13 aprile 2015

Insalatona colorata

Inno ai colori!

Insalatona colorata
Insalatona colorata
Finalmente si vede la luce in fondo al tunnel!
Il sole fa capolino tra le nuvole e la giornata sembra essere partita con il piede giusto. Poter ascoltare lo sciabordio del mare in lontananza, gli uccellini che cantano e vedere i prati che cominciano a riempirsi di colori, non ha prezzo. Apri la finestra e l'azzurro si confonde con il giallo delle mimose, perché qui, di mimose è pieno. Le trovi ovunque, anche sugli argini delle strade, ti mettono allegria e ti danno il buongiorno. O almeno per me è così. 
A volte basta veramente un niente per sentirsi felici :)
Il lunedì è sempre una giornata faticosa, perché ricomincia il solito tran tran lavorativo, ma teniamo duro, proviamo a riempire la tavola di colori e il buonumore perdurerà!
Non so a voi, ma a me succede spesso che, quando arriva l'ora di pranzo e sono sola, non ho alcuna voglia di mettermi ai fornelli, perciò ho due possibilità: o mi preparo un panino al volo, oppure apro il frigo e metto insieme quello che trovo.
Ecco, spesso prediligo la seconda e nascono delle insalatone dai mille colori :)


Insalatona colorata

Ingredienti:
2 pomodori
100g di fagioli con l'occhio già lessati
100g di fagioli neri già lessati
1 avocado
1/2 cipolla rossa
origano
sale
olio evo
aceto di lampone


Se avete tempo potete usare dei fagioli secchi, metterli in ammollo il giorno prima e poi lessarli, altrimenti, se andate di fretta, potete usare quelli già pronti. 
Prendiamo i pomodori e tagliamoli a tocchetti. Facciamo la stessa con l'avocado. La cipolla, invece, va tagliata a fettine.
In un'insalatiera mettiamo i fagioli, i pomodori, l’avocado e la cipolla. Cospargiamo con un po’ di origano, saliamo, pepiamo, irroriamo di olio e aggiungiamo un goccetto di aceto. Mescoliamo e voilà… colori a volontà!


Bon Appétit!!
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domenica 12 aprile 2015

Taccole, carote e cipolle saltate in padella

Non c'è scampo!

Taccole, carote e cipolle saltate in padella
Taccole, carote e cipolle saltate in padella
Quando l'influenza decide di farti visita, puoi star certo che non se ne andrà finché non avrà fatto godere della sua presenza tutti gli occupanti della casa... ebbene sì, stavolta tocca a me. Ora sono io l'influenzata :(
Il mese d'aprile è cominciato solo da 12 giorni e noi li abbiamo quasi tutti trascorsi a letto febbricitanti. Speriamo che la situazione migliori a breve...
Ad allietare la situazione, contribuisce anche il tempo esterno, che invece di portare sole e caldo, riserva ancora freddo, vento e pioggia.
L'unico modo per far finta che sia primavera è preparare piatti colorati e primaverili.
Ecco allora che nascono


Taccole, carote e cipolle saltate in padella

Ingredienti:
250g di taccole
2 carote
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
curcuma
pepe
sale
olio evo


Mettiamo l'aglio in camicia e l'olio in una padella già calda, lasciamo soffriggere pochi secondi poi aggiungiamo la cipolla tagliata a fette.


Quando la cipolla comincerà ad ammorbidirsi, aggiungiamo le taccole tagliate a pezzetti e le carote a rondelle. Saliamo, pepiamo e aggiungiamo le spezie.


Lasciamo cuocere a fuoco medio-alto per pochi minuti, in modo che le verdure rimangano croccanti, e il gioco è fatto.


Ecco pronto un contorno semplice, veloce e molto salutare, perchè la cottura breve evita una perdita considerevole di vitamine e antiossidanti. Noi le abbiamo servite con del tacchino arrosto, ma sono molto versatili!


Bon Appétit!!
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venerdì 10 aprile 2015

Sgombro sott'aceto con carote, cipolle e olive verdi

L'inizio della mia rivoluzione personale!

Sgombro sott'aceto con carote, cipolle e olive verdi
Sgombro sott'aceto con carote, cipolle e olive verdi
Preparare un pranzo da asporto, se non si vuole ricorrere a panini e simili e soprattutto se lo si vuole preparare il mattino prima di partire da casa, richiede ovviamente prodotti già pronti e che devono solo essere mescolati. Penserete cosa c'è di meglio di legumi e prodotti ittici in scatola? Veloci e pronti all'uso. Sì, soluzione geniale, se non fosse che a un certo punto, guardando gli ingredienti e vedendo le liste sempre più lunghe, comprendenti conservanti, "E" e simili, ho detto basta! Avendo la fortuna di lavorare da casa, ho deciso di preparare tutto da me. C'è solo bisogno di organizzarsi un pochino e il gioco è fatto! Senza considerare che posso scegliere io cosa comprare e posso quindi seguire la stagionalità dei prodotti.
La cosa più importante da preparare è, almeno per me, il pesce.
Solitamente scelgo del pesce azzurro, ricco di omega 3 e di calcio e povero di grassi saturi. Ovviamente tutto dipende da quello che mi offre il pescivendolo, ma in genere prediligo lo sgombro e, nel caso non ne trovassi, lo sostituisco con tonno, tombarello (sembra una via di mezzo tra tonno e sgombro) o simili.



Sgombro sott'aceto con carote, cipolle e olive verdi

Ingredienti

2 sgombri
1 cipolla
2 carote
olive verdi
olio evo
aceto di vino bianco
sale



Dopo aver pulito lo sgombro, mettiamolo in una padella, copriamolo con l'acqua e facciamo cuocere a fuoco lento per 20-30 minuti, in base alla grandezza del pesce.



Lo sgombro è lesso quando la carne si stacca bene dalla lisca.



Gettiamo l'acqua e lasciamo raffreddare, dopodiché togliamo la testa, la lisca e tutte le spine. Disponiamo i vari filetti in una pirofila di vetro o in un contenitore a chiusura ermetica e cospargiamo con il sale. Aggiungiamo la cipolla tagliata a fettine,


le olive verdi e le carote tagliate a rondelle.



Copriamo tutto di aceto di vino bianco, chiudiamo con la pellicola o con il tappo e lasciamo insaporire in frigorifero per circa un'ora.



Togliamo dal frigorifero, scoliamo tutto l'aceto e irroriamo con l'olio evo.
Per creare un buon pranzetto basta mescolarlo con del cous cous, dei legumi lessati e il gioco è fatto.



Bon Appétit!!


Ps: Io lo tengo in frigorifero anche per più di una settimana.
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giovedì 9 aprile 2015

Crostata integrale cocco-cioccolato

Un dolce peccaminoso!

Crostata integrale cocco-cioccolato
Crostata integrale cocco-cioccolato
Come tutti gli anni, nei giorni successivi alla Pasqua si ripresenta lo stesso quesito: e adesso?? Come lo consumo tutto questo cioccolato? Il primo giorno lo si mangia da solo o eventualmente con un pezzettino di pane, il secondo se ne scioglie un pezzettino nel caffè o nel latte a colazione... e poi? Chissà! Rischiamo di farlo rovinare e sarebbe proprio un sacrilegio. Mettiamoci il cuore in pace, spostiamo il cerchietto sul calendario di una settimana e diamoci da fare. Un momento... cerchietto sul calendario? Certo dare inizio all'ennesima dieta, dopo le mangiate pantagrueliche delle festività! Bisogna posticipare fino a quando cessa l'emergenza cioccolato.
Pensa che ti ripensa, mi si è accesa la lampadina. Subito dopo l'esame, per festeggiare ho preparato una crostata integrale, contenente due ingredienti che, secondo me, insieme fanno faville: cocco e cioccolato. È un dolce che fa venire l'acquolina in bocca solo guardandolo, non è affatto complicato, ha solo un difetto: è talmente buono, che non smetteremmo mai di mangiarlo.


Crostata integrale cocco-cioccolato

Ingredienti

Per l'impasto

300g farina integrale
150g di burro
150g di zucchero vanigliato
1 uovo intero
1 tuorlo
un pizzico di sale

Per la farcitura

3 albumi
150g di zucchero
150g di farina di cocco
100ml di latte
200g di cioccolato



Per prima cosa dobbiamo preparare l'impasto. Forniamo una fontana con la farina e al centro mettiamo lo zucchero, l'uovo intero, il tuorlo e il sale. Prendiamo il burro, che avremo tolto dal frigorifero per far ammorbidire un pochino, e lo tagliamo a tocchetti. Mescoliamo tutto e quando avremo un impasto liscio e sodo, avvolgiamolo nella pellicola e mettiamolo a riposare una mezz'oretta in frigorifero.



Nel frattempo prepariamo la farcitura mettendo in un pentolino gli albumi e lo zucchero, lo poniamo sul fuoco a bagnomaria e mescoliamo finché lo zucchero non si scioglie. A questo punto togliamo dal fuoco, aggiungiamo la farina di cocco, mescoliamo e lasciamo raffreddare.



Togliamo la pasta frolla dal frigorifero, mettiamo un foglio di carta forno sulla teglia e stendiamola con le mani, facendo attenzione a lasciare i bordi parecchio alti.



Cospargiamola con il composto di albumi e cocco e inforniamo per circa 30 minuti in forno preriscaldato a 180°C.



Mentre la crostata cuoce, facciamo fondere a bagnomaria il cioccolato in pezzi insieme al latte, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno finché il composto non è fluido.



Una volta che la crostata è cotta, togliamola dal forno e versiamoci sopra il cioccolato fuso.



Lasciamo raffreddare tutto per bene e mettiamo in frigorifero fino al momento di mangiarla.



Bon Appétit!!

Ps: ho sempre tenuto in frigo questa torta tra una degustazione e l'altra e si è mantenuta bene per quasi una settimana, non è durata più a lungo :)
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