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venerdì 19 febbraio 2016

La Rubrica del Venerdì: Fish & Chips

Siamo fritti!!

Fish and Chips
Fish and Chips - Pesce e patatine fritte
Se pensiamo alla Gran Bretagna, cosa ci viene in mente? La Regina, i Beatles, i bus rossi a due piani, le  tipiche cabine del telefono, i taxi neri ma... in cucina???
Sfido chiunque ad affermare di non aver mai sentito nominare il piatto nazionale inglese.
Quella pietanza tipicamente british, diventata il simbolo culturale e culinario di questo Paese e che, nonostante l'arrivo e la fusione con tante altre realtà culturali rimane inalterato nel cuore degli inglesi: il Fish and Chips!!
Un tipico cibo da strada, da mangiare preferibilmente avvolto in un cartoccio di fogli di giornale e divorato usando una forchetta di legno o semplicemente con le mani!
Si potrebbe pensare che questo piatto sia diventato un'icona nazionale partendo dalle coste. Invece no!
Pare che i primi negozi a vendere Fish and chips siano nati nelle grandi aree industrializzate del paese: Londra o Manchester, la disputa ancora continua. Non si sa di preciso dove e chi abbia cominciato a vendere pesce fritto con patatine nella seconda metà dell'Ottocento, fatto sta che nessuno avrebbe mai immaginato di trovarsi di fronte ad un avvenimento storico.
Dopo l'introduzione e la veloce diffusione della pesca a strascico nel Mare del Nord, lo sviluppo delle ferrovie e l'uso di macchine per il ghiaccio, trasportare pesce fresco in grandi quantità nelle zone densamente popolate risultava molto semplice, offrendo così un prodotto a buon mercato, motivo per cui divenne il piatto tipico della classe operaia.
È un piatto così imperniato nella cultura inglese che, durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo arrivò ad affermare che in tempi così duri la popolazione aveva bisogno di qualcosa per tirarsi su di morale e il fish and chips non venne mai razionato.
Attenzione però, non confondiamolo con il nostro pesce fritto, perché non sono affatto la stessa cosa. Anche se sembra che sia stato un ebreo proveniente dal Portogallo a importare la moda di friggere il pesce in Inghilterra, la loro preparazione è molto diversa dalla nostra.
Noi usiamo pesciolini di piccola pezzatura, loro il merluzzo.
Noi passiamo il pesce solo nella farina, loro preparano una pastella fatta con vari ingredienti che creano uno strato esterno croccante e godurioso.
Unica nota in comune? Sempre fritto è!! :D
E per fortuna che per colazione preferiscono salsicce e fagioli... comunque la si voglia mettere siamo fritti, in tutti i sensi!! :D
Ovviamente io devo fare sempre di testa mia, quindi ho apportato delle piccole modifiche: il merluzzo è sempre più un pesce a rischio, perciò ho usato la palamita, un pesce azzurro locale, così fa anche bene per il colesterolo, ho tagliato le patate a fettine piuttosto che a bastoncino perché vengono più croccanti e ho aggiunto seppia e cipolla... in altri termini ho stravolto la ricetta, ma dopotutto quello che importa è il risultato, e poi in fondo il concetto di base è quello, no? ;) :D


Fish and Chips - Pesce e patatine fritte

Ingredienti per 2:
2 filetti di palamita
2 patate
1 cipolla
1/2 seppia
farina di semola
farina di mais
2 cucchiai di latte
1 uovo
birra
olio di semi di girasole
sale


Ricaviamo dalla palamita fresca due bei filetti.


Prendiamo le patate, tagliamole a fettine sottili e friggiamole come indicato in questa ricetta.
Tagliamo a strisce la seppia e affettiamo la cipolla.


Prepariamo una pastella semplice con farina di semola, birra e un pizzico di sale


e immergiamoci solo la seppia e la cipolla.


Friggiamo in abbondante olio di semi di girasole.


Scoliamo e lasciamo riposare sopra dei fogli di carta cucina, in modo da perdere più olio possibile.


Nel frattempo prepariamo la pastella per i filetti di pesce mescolando la farina di semola, la farina di mais, l'uovo, il latte, un pizzico di sale e la birra. Per le farine e la birra non ho indicato le quantità perché io faccio sempre a occhio, regolandomi sulla densità della pastella che voglio; in questo caso deve essere assai densa.


Immergiamo il pesce nella pastella e copriamolo bene da ogni lato.


Friggiamo nell'olio caldo,


Scoliamo e adagiamo su alcuni fogli di carta cucina per togliere l'olio in eccesso.
Disponiamo nel piatto la seppia e la cipolla fritta, le patatine fritte e il pesce.
Il fish and Chips a modo mio è pronto!!


Enjoy your meal!!

Ps: se la pastella usata per i filetti di pesce dovesse avanzare, non vi disperate, basterà versarla, un cucchiaio alla volta, nell'olio bollente e lasciarla friggere finché non risulta dorata! ;)
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martedì 24 novembre 2015

Seppia alla piastra!

E si cinguetta!!

Seppia alla piastra
Seppia alla piastra
Oggi cominciamo anche a cinguettare...
Tranquilli non sono completamente andata, ho appena aperto il mio account su Twitter e di conseguenza mi trasformerò a breve in un uccellino cinguettante... sempre che sia capace di gestire anche questo nuovo social! :D
A prima vista sembra alquanto confusionario, ma tutto risulta spiazzante al primo sguardo.
Never mind, ora ci rimbocchiamo le maniche e partiamo cariche e decise.
Basta fumo, è ora di pensare all'arrosto... in questo caso una bella seppia, perché sì, la mia personale "caccia alla seppia fresca" ha colpito ancora e ha prodotto questo piatto semplicissimissimo ma molto buono e saporito.


Seppia alla piastra

Ingredienti per 2:
1 seppia fresca
sale
pepe
olio
prezzemolo


Puliamo la seppia, tagliamola a metà e con un coltello facciamo dei leggeri tagli obliqui per permettere una cottura migliore.


Adagiamo su una piastra bollente e lasciamo cuocere 5 minuti per lato.


Condiamo con sale, pepe e prezzemolo, un filo d'olio e il piatto "semplicissimissimo ma molto buono e saporito" è pronto! :D

Seppia alla piastra

Bon Appétit!!
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mercoledì 18 novembre 2015

Spaghetti al nero di seppia!

Tutto nero!!

Spaghetti al nero di seppia
Spaghetti al nero di seppia

Diciamo le cose come stanno: questo piatto è fantastico, magnifico, superbo, MA... sì c'è un ma... tutta la cucina diventa nera!!!
C'è da dire che potrebbe essere anche un pochino colpa mia... non essendo totalmente pratica di pulitura di seppie diciamo che non si sa come, ma la vescichetta dell'inchiostro si è rotta e sono riuscita a salvarne solo una parte, il resto ha donato una splendida nuance di nero all'interno del lavandino, alle mie mani, alle forbici... altro che 50 sfumature di grigio... :D
A mia discolpa, posso solo dire che era la prima volta che pulivo una seppia, l'importante però è che io sia riuscita comunque ad avere abbastanza nero per un bel piatto di spaghetti e diciamocelo pure, non aveva assolutamente niente a che fare con il nero di seppia che si compra in bustina al supermercato.
Quindi da oggi, ogni volta che andrò in pescheria, avrà luogo la mia personale "caccia alla seppia fresca"!! :D

"Spaghetti al nero di seppia"

Ingredienti:
150g di spaghetti
i tentacoli di una seppia
1 sacchetta di nero di seppia (prelevata dalla seppia stessa)
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
olio evo
prezzemolo

Per prima cosa cerchiamo di prelevare senza danni la vescichetta di inchiostro della seppia, dopodiché mettiamo un filo d'olio e l'aglio sbucciato in una padella e facciamo soffriggere.


Tagliamo a pezzettini i tentacoli della seppia e mettiamoli in padella.


Cuociamo per qualche minuto, poi aggiungiamo il vino e lasciamolo sfumare.
Solo quando l'alcool sarà evaporato completamente, aggiungiamo le vescichette di inchiostro, rompiamole con un cucchiaio di legno, mescoliamo bene e spegniamo il fuoco.


Cuociamo la pasta e facciamola saltare in padella il tempo necessario affinché si tinga di nero.


Ora non ci resta che impiattare, facendo molta attenzione a non sporcare tutte le parti della cucina rimaste intonse :D, spolveriamo con del prezzemolo e un filo d'olio a crudo.
Portiamo in tavola e gustiamoci questi spaghetti belli caldi!!

Spaghetti al nero di seppia


Bon Appétit!!

Ps: devo confessarvi però, che il consorte ha avuto da ridire sul piatto... la pasta era troppo poca!!!! :D :D :D
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