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giovedì 22 dicembre 2016

Uova di quaglia al mascarpone - Quail's eggs with mascarpone

L'antipasto perfetto!! 😁
The perfect starter!!😁

Uova di quaglia al mascarpone - Quail's eggs with mascarpone
Uova di quaglia al mascarpone - Quail's eggs with mascarpone

Quest'anno ho voluto provare un ingrediente che non avevo mai usato.
Mi ha permesso di portare in tavola un antipasto tanto semplice quanto buono, che può essere usato sia in un menù di pesce che in uno di carne.
Mi intrigavano da parecchio tempo, finché quest'anno ho detto basta, mi sono decisa e le ho comprate: le uova di quaglia sono perfette per preparare qualcosa di delicato, di non esageratamente grande e che sta bene con tutto! 😀
Che ne dite? Vi piace come antipasto per Natale? 😋


Uova di quaglia al mascarpone

Ingredienti per 2:
2 uova di quaglia
1 cucchiaio di mascarpone
1 cucchiaino di formaggio spalmabile
paprika dolce
1/2 foglia di radicchio rosso
pepe nero
pepe rosa
basilico

This year I tried an ingredient I never used before.
It allowed me to serve a very simple but delicious starter, perfect for both a meat and a fish menu.
For a long time I've been intrigued by them and this year I said to myself "Enough!" and I bought them: the quail's eggs are perfect for something delicate, not too big and good with everything! 😀
What do you think about? You like it as a starter for Christmas?😋


Quail's eggs with mascarpone

Ingredients for 2:
2 quail eggs
1 tablespoon of mascarpone
1 teaspoon of cream cheese
sweet paprika
1/2 leaf of red radicchio
black pepper
rosepepper
basil


Immergiamo le uova in acqua bollente e lasciamo cuocere per 4 minuti.
Togliamo dal fuoco, lasciamo raffreddare poi sgusciamo.
Boil the eggs in boiling water for 4 minutes.
Remove from the heat, let them cool then take the shells off.


In una ciotolina mescoliamo il mascarpone, il formaggio e un pizzico di paprika.
Mix the mascarpone, the cream cheese and the paprika in a small bowl.


Tagliamo il radicchio e tagliamo a metà le uova.
Mettiamo qualche strisciolina di radicchio su un cucchiaino da portata, mettiamo un uovo e orniamolo con la crema di formaggio, usando un sac à poche.
Condiamo le uova con pepe nero, pepe rosa o basilico.
Slice the radicchio and cut the eggs into halves.
Put some slices of radicchio in a teaspoon for starter, place the eggs and pipe some cheese on top of them using a piping bag.
Season them with black pepper, rosepepper or basil.


Portiamo in tavola e gustiamoci questo sfizioso antipasto!! 😋
Serve and enjoy them!! 😋


Bon Appétit!!
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domenica 18 dicembre 2016

Filetti di sgombro impanati al forno (versione natalizia) - Baked crumbed mackerel fillets (Christmas edition)

Buongiorno pigrizia - versione natalizia!!
Hello laziness - Christmas edition!!

Filetti di sgombro impanati al forno (versione natalizia) - Baked crumbed mackerel fillets (Christmas edition)
Filetti di sgombro impanati al forno (versione natalizia) - Baked crumbed mackerel fillets (Christmas edition)

E dal momento che si avvicinano sempre di più i cenoni natalizi, direi che possiamo "riciclare" la ricetta dei filetti di sgombro impanati e cotti al forno.
Una ricetta molto semplice e gustosa che, con un piccolissimo accorgimento, può trasformarsi in una pietanza perfetta da portare in tavola la Vigilia di Natale.
Un secondo di pesce in versione chic che ci farà fare sicuramente bella figura con i nostri commensali e allieterà il pasto senza troppi sforzi!
Che ne dite? 😊



Filetti di sgombro impanati al forno (versione natalizia)

Ingredienti per 2:
3 filetti di sgombro
1 fetta di pane casereccio
nocciole
noci pecan
rosmarino
dragoncello
curcuma
sale
pepe
lemongrass
olio evo

Christmas is coming and I think that we can "recycle" the baked crumbed mackerel fillets recipe.
A very simple and delicious recipe that, with a tiny trick, can become a perfect dish to serve during the Christmas Eve dinner.
A seafood second dish - Christmas edition that will allow you to make a good impression with your table-companions and will improve the dinner delight while avoiding complex preparations!
How about it? 😊


Baked crumbed mackerel fillets (Christmas edition)

Ingredients for 2:
3 mackerel fillets
1 slice of bread
hazelnuts
pecans
rosemary
tarragon
turmeric
salt
pepper
lemongrass
extra-virgin olive-oil


Prendiamo gli ingredienti per fare l'impanatura: il pane, le nocciole, le noci pecan, la curcuma, il rosmarino, il dragoncello, il lemongrass, il sale e il pepe
Take all the ingredients for the breadcrumbs: bread, hazelnuts, pecans, turmeric, rosemary, tarragon, lemongrass, salt and pepper


e tritiamo tutto al coltello.
and ground them with a knife.


Distribuiamo l'impanatura sui filetti di sgombro, condiamo con un filo d'olio
Distribute the breadcrumbs on the mackerel fillets, season with a drizzle of olive oil


arrotoliamoli, fermiamo con un spiedino, condiamo con un pizzico di sale, pepe e un filo d'olio.
N.B.: Apparentemente un dettaglio di poco conto, l'arrotolamento dello sgombro ha conferito un gusto più omogeneo e gradevole rispetto alla versione 'piatta' provata ieri (di cui potete trovare la ricetta qui)
Roll them, fix with a wooden skewer, season with a pinch of salt, pepper and a drizzle of olive oil.
N.B.: Apparently a meaningless detail, rolling the mackerel produced a more harmonious and palatable taste compared to the 'flat' edition I tried yesterday (you may find the recipe here)


e inforniamo in forno già calda a 180°C per circa 20-25 minuti.
and bake in a preheated oven at 180°C for about 20-25 minutes.


Togliamo dal forno e portiamo in tavola adagiando il pesce su un letto di fagiolini lessati e condito con olio, sale e limone.
Remove from the oven and serve laying the fish on a bed of boiled green beans seasoned with olive oil, salt and lemon.


Bon Appétit!!

Con esta receta participo en el Reto de "Christmas Time" de la comunidad Cocineros del Mundo en G+
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domenica 20 dicembre 2015

Vincisgrassi con ragù e besciamella!

Natale... quando arriva, arriva!

Vincisgrassi con ragù e besciamella
Vincisgrassi con ragù e besciamella

Si dice che a Natale si diventa tutti un po' più buoni... così Babbo Natale ci porta i suoi doni.
Beh, io oggi mi avvalgo della facoltà di cambiare quest'espressione.
Tra cappelletti e tortellini, lasagne e paste al forno, arrosti e carni varie, pandori e panettoni, direi che a Natale sarebbe più giusto dire che diventiamo tutti un po' più mangioni!!
La colpa è delle nonne, delle mamme e delle zie che preparano tutte queste leccornie e i poveri commensali non possono far altro che abbuffarsi a piene mani!
Dopo le feste è vero, ci lamenteremo, la bilancia salirà, ma che ci possiamo fà! A Natale bisogna festeggià!
E dopo i cappelletti ecco arrivare un'altra fantastica ricetta natalizia.
Nel resto dell'Italia si chiamano lasagne o pasta al forno, ma da noi nelle Marche il nome vero è "vincisgrassi".
L'origine del nome è ancora controversa: sul finire del '700, nel libro di cucina del cuoce maceratese Antonio Nebbia si parla di un piatto chiamato "Princisgrass", un tipo particolare di lasagne, ma è diverso dai vincisgrassi che conosciamo noi, perché prevede anche prosciutto e tartufo. Sempre in quel periodo, mentre Napoleone assediava Ancona, un generale austriaco, Alfred von Windisch-Graetz, di stanza nella città dorica, assaggia questa prelibatezza preparata utilizzando prodotti semplici del luogo. Se la colpa debba essere attribuita al cuoco personale o a qualche "vergara" o "ostessa" che il generale abbia incontrato sul campo, non si può dirlo con certezza, ma questa ricetta si avvicina molto di più alla nostra parlando di ragù e rigaglie di pollo.
Quale che sia l'origine, i vincisgrassi sono un piatto tipico delle feste, in special modo quelle natalizie. E se il pranzo di Natale è tutto per i cappelletti, di certo quello di Santo Stefano, il 26 dicembre, è dei vincisgrassi!
O almeno così succede a casa mia!


Vincisgrassi con ragù e besciamella
(per 8-10 persone)

Ingredienti per la pasta

400g di farina di semola
5 uova piccole
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ragù

600g di magro di maiale
1 pugno di rigaglie di pollo
3 salsicce
3 barattoli di pelati
2 pomodori freschi
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
sale
pepe
olio evo

Ingredienti per la besciamella

100g di burro
100g di farina di farro
1l di latte
sale

parmigiano reggiamo a volontà


La preparazione è un pochino lunga, quindi vi consiglio di preparare i vincisgrassi il giorno prima o anche con qualche giorno d'anticipo. Se tra la preparazione e la cottura non trascorrerà più di un giorno, possiamo tenerli in frigorifero, altrimenti basterà congelarli e tirarli fuori qualche ora prima della cottura in modo che si scongelino per bene.
La prima cosa da preparare è il ragù, perché richiede una cottura lunga e a fuoco lento.
Tagliamo il magro di maiale con il coltello: è una procedura più faticosa, potrebbe essere tranquillamente sostituito con della carne di maiale macinata, ma così, tagliata al coltello, la carne ha tutto un altro gusto.


Prepariamo un trito di cipolla, carota, sedano e aglio e facciamolo soffriggere in una padella con un filo d'olio.


Quando la cipolla comincia a diventare trasparente, aggiungiamo le salsicce e le rigaglie tagliate a metà.


Facciamo rosolare bene, aggiungiamo la carne tritata e facciamo dorare.


Aggiungiamo un bicchiere di vino bianco e lasciamolo sfumare.
Quando il vino sarà evaporato, possiamo aggiungere i pelati, i pomodori tagliati a cubetti, il concentrato, un pochino di acqua, saliamo e pepiamo.


Abbassiamo la fiamma e lasciamo sobbollire per un paio di ore. Più il ragù cuoce lentamente, più verrà saporito.


Mentre il sugo è sul fuoco, mettiamoci a preparare la pasta.
Facciamo una fontana con la farina su una spianatoia, aggiungiamo le uova e il sale e mescoliamo.


Quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati, lavoriamo la pasta per almeno una decina di minuti, finché risulterà morbida e bella liscia. Copriamola con un canovaccio e lasciamo riposare per circa 30 minuti (qui potete trovare il procedimento passo a passo per lavorare e tirare la pasta).
Riprendiamo l'impasto e stendiamo con il matterello. Se non avete una spianatoia abbastanza grande, vi consiglio di dividere la pasta in più parti e tirare un pezzo di sfoglia alla volta.
Quando la sfoglia sarà ben tirata, tagliamo dei rettangoli più o meno regolari


e lasciamoli su un piatto, spolverati con della farina e coperti con il solito canovaccio.
Quando avremo tirato e tagliato tutta la sfoglia, spostiamoci ai fornelli.
Mettiamo a bollire abbondante acqua in una pentola grande e prepariamo una ciotola con dell'acqua fredda.
Quando l'acqua raggiungerà il bollore, inseriamo 5 o 6 rettangoli di pasta e lasciamo cuocere finché non verranno a galla;


scoliamoli e mettiamoli a raffreddare nella bacinella con l'acqua fredda in modo da fermare la cottura.


Aggiungiamo altra pasta nell'acqua bollente e, nel frattempo, mettiamo ad asciugare la pasta messa a raffreddare, posizionandola sopra dei canovacci puliti.


La superficie di un solo straccio non basta, perciò, finito lo spazio, copriamo la pasta finora stesa con un altro canovaccio e continuiamo così fino a che non avremo cotto e disposto ad asciugare tutta la pasta.


Mi raccomando: facciamo attenzione all'acqua nella bacinella, che deve rimanere sempre fredda. Dovremo cambiarla ogni qual volta il calore della pasta la renderà tiepida. Per non sprecare troppa acqua, vi consiglio di riciclare quella ormai intiepidita aggiungendola a quella già in ebollizione, poiché piano piano si consuma.
Lasciamo riposare la pasta precotta e prepariamo la besciamella.
Potete trovare il procedimento nel post dedicato alla "sauce béchamel".
A questo punto non ci resta che mettere insieme il piatto.
Prendiamo una o più pirofile, a seconda delle dimensioni. Io ne ho usate due.
Imburriamo leggermente le pirofile e cominciamo a fare gli strati.
Mettiamo un cucchiaio di ragù e uno di besciamella sul fondo. Mescoliamoli e distribuiamoli su tutta la superficie della teglia, così che la pasta si attaccherà sul fondo.


Disponiamo un primo strato di pasta,


cospargiamo con la besciamella,


e con il ragù, mescoliamo e facciamo in modo che il condimento copra tutto lo strato di pasta.


Spolveriamo con del parmigiano grattugiato


e iniziamo un altro strato seguendo lo stesso procedimento.


Dobbiamo fare in modo che ogni strato sia ben condito con abbondante sugo e besciamella, altrimenti i vincisgrassi risulteranno troppo asciutti.
Di solito vengono fatti minimo 4 strati, ma possiamo regolarci con l'altezza della pirofila.


La preparazione è terminata e ogni pirofila va ora messa in frigo o in congelatore, secondo i criteri sopra menzionati.

Per la cottura, riscaldiamo il forno a 180°C e inforniamo per circa 40-45 minuti o finché gli angoli non comincino ad essere leggermente bruciacchiati come nella foto.


Dividiamo in scacchi più o meno grandi, a seconda dell'appetito e portiamo a tavola questa delizia ancora fumante.


Bon Appétit!!


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martedì 15 dicembre 2015

Cappelletti in brodo!

Un piatto da tradizione!!

cappelletti in brodo
Cappelletti in brodo

Finalmente dopo tanti anni ho preparato di nuovo i cappelletti come si faceva e si fa tutt'ora a casa dei miei.
Li avevo già preparati un paio di anni fa, sempre per Natale, insieme a due nostri amici, ma essendo lui musulmano, abbiamo potuto usare solo il pollo e non era proprio la stessa cosa!
Perdonatemi, ma non troverete nel ripieno né prosciutto, né mortadella perché noi li abbiamo sempre fatti così: petto di pollo, magro di maiale, salsiccia, uovo e parmigiano.
E assaggiando il ripieno, ovviamente per essere sicura che stesse bene di sale 😊, sono ritornata bambina!!
A quei sapori di un tempo, quando, nella cucina di casa, nonna dopo aver tirato la sfoglia, si sedeva e cominciava a disporre i quadratini di pasta sulla tavola di legno, mamma distribuiva il ripieno sopra ogni quadratino, io e i miei fratelli eravamo seduti intorno al tavolo e tutti presi a chiudere i cappelletti, già pregustando l'idea di mangiarli a breve e disponendo il tutto su vassoi di plastica che sarebbero finiti nel congelatore, perché a casa nostra, quando si preparavano i cappelletti, si faceva sul serio, non si usavano mica 3 uova come ho fatto io... almeno il triplo!! 😂
L'elemento essenziale per una buona riuscita dei cappelletti in brodo è ovviamente il brodo e se avete la fortuna di avere a disposizione un cappone, non indugiate e usatelo al posto della gallina! 😉


Cappelletti in brodo

Ingredienti per la pasta

300g di farina di semola
3 uova normali o 4 piccole
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno

250g di petto di pollo
250g di magro di maiale
100g di salsiccia
40g di parmigiano
30g di burro
1 uovo
sale
pepe

Ingredienti per il brodo

1/4 gallina
1/2 zucchina
1 patata
1 porro
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
2 chiodi di garofano
3 foglie di alloro
zenzero
curcuma
pepe nero
dragoncello
timo
coriandolo
rosmarino
sale
olio evo



La prima cosa da decidere è se vogliamo preparare sia il brodo che i cappelletti nello stesso giorno.
Io vi consiglio di preparare prima la pasta e poi, il giorno dopo, il brodo, ma nel caso vogliate farlo nello stesso giorno, il brodo va messo a bollire da subito, perché richiede molto tempo. Non sto qui a ripetervi i passaggi, altrimenti il post diventa chilometrico 😁, e vi rimando direttamente a quello specifico sul brodo (trovate qui la ricetta)
Ora pensiamo al ripieno, in maniera tale che sarà freddo quando dovremmo usarlo.
Tagliamo il petto di pollo e il magro di maiale a cubetti piccoli


e mettiamoli a rosolare con la salsiccia in una padella dove avremo fatto sciogliere il burro.


Lasciamo cuocere per una decina di minuti senza far seccare troppo la carne.


Lasciamo raffreddare e poi frulliamo.


Riportiamo il tutto sulla padella,


aggiungiamo il parmigiano e l'uovo, condiamo con sale e pepe e mescoliamo. Lasciamo da parte e dedichiamoci ai cappelletti.


Disponiamo a fontana la farina al centro di una tavola di legno, aggiungiamo le uova e il sale.


Mescoliamo con una forchetta, incorporando la farina a poco a poco. Quando l'avremo unita tutta, cominciamo a lavorare la pasta finché non assumerà un aspetto liscio. Diamo una forma arrotondata


e lasciamo riposare per 30 minuti, coperta da un canovaccio (per seguire bene tutti i vari passaggi, potete guardare il procedimento per preparare le farfalle, qui potete trovare la ricetta).
Trascorso il tempo necessario tiriamo la sfoglia:


dividiamo la pasta in 4 parti così da tirare un pezzo alla volta. Se lavorassimo tutto l'impasto in una volta sola, la pasta potrebbe seccarsi troppo e sarebbe difficile chiuderla. In questo modo invece lavoriamo e chiudiamo subito un pezzo alla volta, lasciando il resto coperto.
Una volta che la sfoglia è stata tirata per bene, tagliamola in piccoli quadrati, più o meno regolari (io faccio tutto a mano, quindi è difficile che vengano uguali 😁)


e cominciamo a distribuire il ripieno.
Non ne mettiamo troppo altrimenti, quando andremo a chiudere il cappelletto, la pasta si romperà.


A questo punto pieghiamo a metà lungo la diagonale, ottenendo un triangolo.
Premiamo sui bordi in modo che il cappelletto sia chiuso bene,


prendiamo la punta in alto e ripieghiamola verso il basso,


poi formiamo un anello avvicinando tra di loro le due punte rimanenti, premiamo con forza quando saranno l'una sull'altra per unirle e il gioco è fatto.


Continuiamo in questo modo finché non avremo finito tutta la sfoglia.
Disponiamo i cappelletti sulla tavola, distanziati l'uno dall'altro, spolveriamo di farina e lasciamoli riposare coperti dal canovaccio.
Con queste quantità ho ottenuto 750g di cappelletti.


Se li abbiamo preparati in anticipo, dopo qualche ora possiamo disporli su un vassoio di plastica e metterli in congelatore.
Una volta congelati, possiamo trasferirli in un sacchetto apposito e conservarli fino al momento della cottura, quando dovranno essere immersi nell'acqua bollente ancora congelati.
Se invece abbiamo preparato il brodo in contemporanea, non ci resta che filtrare il liquido


e portarlo a bollore.


Saliamo e gettiamo i cappelletti.


Quando saliranno a galla, assaggiamoli perché potrebbero essere cotti.


Non ci resta che portare in tavola e servire spolverati con altro parmigiano.


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