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venerdì 29 aprile 2016

La Rubrica del Venerdì: Hawaiian Steamed beef buns!

Le Hawaii... non solo un paradiso naturale! :)

Hawaiian steamed beef buns - Panini ripieni al vapore all'hawaiana
Hawaiian steamed beef buns - Panini ripieni al vapore all'hawaiana
Mi piace preparare il pane in casa...
Mi piace aromatizzare la carne...
Mi piace la cottura nel cestello di bambù...
Mi piace cucinare piatti internazionali...
E se mettessi tutte queste mie passioni in un piatto unico? Cosa ne esce?
Un piatto inaspettatamente saporito!
Dei simpaticissimi panini cotti al vapore e ripieni di carne di manzo aromatizzata!


Hawaiian steamed beef buns - Panini ripieni al vapore all'hawaiana

Ingredienti per 6 panini:
185ml di acqua calda
3 cucchiaini di miele
420g di farina
25g di lievito fresco
1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti per il ripieno:
1 tocco di manzo da 100g
1/2 cipolla rossa
zenzero in polvere (o fresco, se ne avete)
1 cucchiaio di birra
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai di olio evo
pepe bianco
sale


In una ciotola mettiamo l'acqua calda, il miele e il lievito, mescoliamo e lasciamo riposare qualche minuto, finché il lievito non comincia a produrre delle bollicine.


Aggiungiamo la farina e il sale



e amalgamiamo il tutto con un cucchiaio di legno prima e con le mani dopo, fino ad ottenere un panetto liscio.
A questo punto lasciamo l'impasto in una ciotola leggermente oleata e facciamo lievitare per un'ora.


Nel frattempo prepariamo la carne: tagliamola a fettine sottili,


affettiamo la cipolla e uniamola alla carne, condiamo con zenzero, birra, salsa di soia, olio, sale e pepe.


Mescoliamo con un cucchiaio in modo che tutta la carne si marini al meglio e mettiamo a riposare in frigo per una mezz'oretta.


Togliamo la carne dal frigo e saltiamola velocemente per un paio di minuti in una padella con un filo d'olio, mescolando continuamente.


Riprendiamo l'impasto ormai lievitato, appoggiamolo su un tagliere, schiacciamolo


e dividiamolo in 6 parti.


Schiacciamo ogni panetto e disponiamo al centro qualche pezzo di carne.


Richiudiamo e diamo di nuovo una forma arrotondata.
Adagiamo ogni panino su un pezzo di carta forno


e lasciamo lievitare per circa un'ora.


Mettiamo i panini nei cestelli di bambù, senza togliere la carta forno, impiliamo i cestelli e facciamo cuocere per circa 20 minuti.


A cottura ultimata, togliamo il coperchio con attenzione e non facciamoci spaventare dal colorito ancora piuttosto pallido :)


Portiamo in tavola i panini ripieni e se vogliamo un gusto più deciso, basta "inzupparli" nella salsa di soia... diventeranno ancora più buoni!!


Loaa ia oukouʻai!!
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venerdì 19 febbraio 2016

La Rubrica del Venerdì: Fish & Chips

Siamo fritti!!

Fish and Chips
Fish and Chips - Pesce e patatine fritte
Se pensiamo alla Gran Bretagna, cosa ci viene in mente? La Regina, i Beatles, i bus rossi a due piani, le  tipiche cabine del telefono, i taxi neri ma... in cucina???
Sfido chiunque ad affermare di non aver mai sentito nominare il piatto nazionale inglese.
Quella pietanza tipicamente british, diventata il simbolo culturale e culinario di questo Paese e che, nonostante l'arrivo e la fusione con tante altre realtà culturali rimane inalterato nel cuore degli inglesi: il Fish and Chips!!
Un tipico cibo da strada, da mangiare preferibilmente avvolto in un cartoccio di fogli di giornale e divorato usando una forchetta di legno o semplicemente con le mani!
Si potrebbe pensare che questo piatto sia diventato un'icona nazionale partendo dalle coste. Invece no!
Pare che i primi negozi a vendere Fish and chips siano nati nelle grandi aree industrializzate del paese: Londra o Manchester, la disputa ancora continua. Non si sa di preciso dove e chi abbia cominciato a vendere pesce fritto con patatine nella seconda metà dell'Ottocento, fatto sta che nessuno avrebbe mai immaginato di trovarsi di fronte ad un avvenimento storico.
Dopo l'introduzione e la veloce diffusione della pesca a strascico nel Mare del Nord, lo sviluppo delle ferrovie e l'uso di macchine per il ghiaccio, trasportare pesce fresco in grandi quantità nelle zone densamente popolate risultava molto semplice, offrendo così un prodotto a buon mercato, motivo per cui divenne il piatto tipico della classe operaia.
È un piatto così imperniato nella cultura inglese che, durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo arrivò ad affermare che in tempi così duri la popolazione aveva bisogno di qualcosa per tirarsi su di morale e il fish and chips non venne mai razionato.
Attenzione però, non confondiamolo con il nostro pesce fritto, perché non sono affatto la stessa cosa. Anche se sembra che sia stato un ebreo proveniente dal Portogallo a importare la moda di friggere il pesce in Inghilterra, la loro preparazione è molto diversa dalla nostra.
Noi usiamo pesciolini di piccola pezzatura, loro il merluzzo.
Noi passiamo il pesce solo nella farina, loro preparano una pastella fatta con vari ingredienti che creano uno strato esterno croccante e godurioso.
Unica nota in comune? Sempre fritto è!! :D
E per fortuna che per colazione preferiscono salsicce e fagioli... comunque la si voglia mettere siamo fritti, in tutti i sensi!! :D
Ovviamente io devo fare sempre di testa mia, quindi ho apportato delle piccole modifiche: il merluzzo è sempre più un pesce a rischio, perciò ho usato la palamita, un pesce azzurro locale, così fa anche bene per il colesterolo, ho tagliato le patate a fettine piuttosto che a bastoncino perché vengono più croccanti e ho aggiunto seppia e cipolla... in altri termini ho stravolto la ricetta, ma dopotutto quello che importa è il risultato, e poi in fondo il concetto di base è quello, no? ;) :D


Fish and Chips - Pesce e patatine fritte

Ingredienti per 2:
2 filetti di palamita
2 patate
1 cipolla
1/2 seppia
farina di semola
farina di mais
2 cucchiai di latte
1 uovo
birra
olio di semi di girasole
sale


Ricaviamo dalla palamita fresca due bei filetti.


Prendiamo le patate, tagliamole a fettine sottili e friggiamole come indicato in questa ricetta.
Tagliamo a strisce la seppia e affettiamo la cipolla.


Prepariamo una pastella semplice con farina di semola, birra e un pizzico di sale


e immergiamoci solo la seppia e la cipolla.


Friggiamo in abbondante olio di semi di girasole.


Scoliamo e lasciamo riposare sopra dei fogli di carta cucina, in modo da perdere più olio possibile.


Nel frattempo prepariamo la pastella per i filetti di pesce mescolando la farina di semola, la farina di mais, l'uovo, il latte, un pizzico di sale e la birra. Per le farine e la birra non ho indicato le quantità perché io faccio sempre a occhio, regolandomi sulla densità della pastella che voglio; in questo caso deve essere assai densa.


Immergiamo il pesce nella pastella e copriamolo bene da ogni lato.


Friggiamo nell'olio caldo,


Scoliamo e adagiamo su alcuni fogli di carta cucina per togliere l'olio in eccesso.
Disponiamo nel piatto la seppia e la cipolla fritta, le patatine fritte e il pesce.
Il fish and Chips a modo mio è pronto!!


Enjoy your meal!!

Ps: se la pastella usata per i filetti di pesce dovesse avanzare, non vi disperate, basterà versarla, un cucchiaio alla volta, nell'olio bollente e lasciarla friggere finché non risulta dorata! ;)
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sabato 31 ottobre 2015

Risotto colorato alle verdure.

Basta poco!

Risotto colorato alle verdure
Risotto colorato alle verdure
A volte basta veramente poco per stare in pace con se stessi e con il mondo.
Ci dimentichiamo troppo spesso che il bello della vita sta nelle piccole cose e spesso ce lo ricordiamo solo quando è troppo tardi.
Basta un raggio di sole che spunta da un nube, un arcobaleno dopo un temporale, un bel tramonto o molto più semplicemente un bel piatto colorato per sorridere di nuovo.
Oggi ci accontentiamo di un bel risotto colorato sperando in un arcobaleno che spazzi via le nuvole cariche di pioggia! :)


Risotto colorato alle verdure

Ingredienti:
160g di riso basmati
1 carota
1 costa di sedano
1 cipollotto fresco
1 scalogno
100g di guanciale
2 cucchiai di dado vegetale
acqua per il brodo
3 cucchiai di funghi misti sott'olio
1 bicchiere di birra
30g di burro
olio evo
sale
pepe
prezzemolo (facoltativo)


Tritiamo carota, cipollotto, sedano, scalogno e tagliamo il guanciale a listarelle.
Mettiamo tutto in una padella con un filo d'olio e un po' d'acqua.


Mentre il soffritto cuoce gentilmente, mettiamo dell'acqua in un pentolino, sciogliamoci dentro il dado vegetale e portiamola a bollore.


Quando guanciale e scalogno saranno diventati "trasparenti", aggiungiamo i funghi e lasciamo cuocere ancora per qualche minuto.


Incorporiamo il riso e facciamolo rosolare, dopodiché sfumiamo con un bicchiere di birra.


Quando la birra sarà completamente evaporata, aggiungiamo poco alla volta il brodo caldo e mescoliamo finché il riso non risulterà cotto.


A cottura ultimata, togliamo dal fuoco e aggiungiamo il burro che faremo sciogliere mescolando delicatamente il risotto.


Impiattiamo, spolveriamo con del prezzemolo (se ci piace), portiamo a tavola e godiamoci le cose belle della vita!! ;)

Risotto colorato alle verdure

Bon Appétit!!
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martedì 6 ottobre 2015

Coniglio alla birra

Un nuovo ingresso!

Coniglio alla birra
Coniglio alla birra
Finalmente!!
Ho realizzato solo ieri che finora non ho mai postato alcuna ricetta dove l'ingrediente principale fosse il coniglio.
Ed è una cosa strana per me, perché questa carne bianca mi piace proprio tanto.
Con il coniglio bisogna solo fare attenzione ad una cosa: la carne non deve seccarsi troppo. Se resta morbida, ha un sapore molto delicato che si sposta bene con tutto.
E poi il coniglio si può cucinare in tantissimi modi (al forno, in padella, alla griglia), ma la cosa più interessante è il tonno di coniglio.
Anni fa, molto prima di creare questo blog, la provai, è fantastico, è un ricetta che vedrete presto su questi schermi ... bisogna cominciare a recuperare il tempo perduto :)
Oggi, però, andiamo sul semplice :)


Coniglio alla birra

Ingredienti:
1/2 coniglio
birra q.b.
2 spicchi d'aglio
origano
salvia
olio evo
sale
pepe


In una padella mettiamo un filo d'olio, l'origano, la salvia e facciamo rosolare per bene l'aglio spellato e schiacciato.


Aggiungiamo il coniglio precedentemente tagliato a pezzi e cuociamo a fuoco alto finché non assume un bel colorito dorato.


A questo punto aggiungiamo tanta birra quanta ne serve per coprire la carne a metà.


Abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere fino a che non sia evaporata tutta la birra.


Nonostante l'inebriante odorino che circola in cucina, armiamoci di un po' di pazienza, lasciamo rosolare ancora qualche minuto e serviamo caldo, magari con un contorno di zucchine.

Coniglio alla birra

Bon Appétit!!
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giovedì 20 agosto 2015

Fritto misto di verdure

Oggi fritto!!

Fritto misto di verdure
Fritto misto di verdure
Guardo fuori dalla finestra e subito noto che l'estate sta finendo, il mese di agosto volge al termine, l'aria è più fresca del solito e, come sempre, il mio umore ne risente...
Quindi ci vuole una bella ricetta che dia immediata soddisfazione... non è proprio leggerissima, ma ogni tanto sgarrare fa bene e, nonostante quello che si dice in giro, il fritto, se fatto in una certa maniera, fa anche bene :D
Certo, è un procedimento lungo e snervante, che lascia il segno in cucina, ma ne vale propria la pena!! :)
Le patate fritte sono un classico e io adoro tagliarle a fettine e non a fiammiferi.
Zucchine e melanzane in pastella fanno parte della tradizione.
Le rondelle di cipolla in pastella sono più da fast food, ma se preparate in casa vengono così buone che danno assuefazione.
E alla fine arriva lei, la salvia... le foglie di salvia in pastella fritte sono una vera e propria prelibatezza e potrebbero costituire anche un perfetto antipasto, se accompagnate con un bel bicchiere di vino bianco ;), ma questa è un'altra storia....


Fritto misto di verdure

Ingredienti:
1 zucchina
1 melanzana
1 cipolla
2 patate gialle
1 patata rossa
una manciata di foglie di salvia
300g di farina di semola
birra
olio d'oliva
sale


Laviamo tutte le verdure, togliamo le estremità


e tagliamole a fettine sottili (Non ho tolto la pelle alle patate perché a me piace di più, ma nessuno vieta di pelarle).


Laviamo le foglie di salvia e lasciamole asciugare sopra un foglio di carta assorbente.
Riempiamo una padella con l'olio d'oliva e mettiamolo a scaldare. (Perché ho scelto l'olio d'oliva? Perché ha un punto di fumo più alto rispetto agli altri e non dona agli alimenti il tipico sapore di fritto).
Quando sarà caldo cominciamo a cuocere le patate, che non hanno bisogno di pastella e quindi non lasceranno residui nell'olio.


Nel frattempo prepariamo la pastella mescolando 300g di farina di semola con la birra e un pizzico di sale. Il composto non deve risultare né troppo denso, né troppo liquido e soprattutto non deve avere grumi, quindi vi consiglio di usare una frusta manuale.


Terminato di cuocere tutte le patate, passiamo alle verdure in pastella.
Immergiamo prima le foglie di salvia nel composto tenendole per il gambo e poi nell'olio. Fate attenzione perché sono pronte in un attimo.


Zucchine e melanzane vanno immerse nella pastella


 e poi delicatamente messe nell'olio.
Non cuociamo troppe verdure insieme, altrimenti non vengono croccanti.


Discorso a parte per la cipolla, dopo averla tagliata, separiamo i vari anelli e immergiamoli nella pastella tutti in una volta.


Scoliamo bene le verdure, possibilmente con un ragno, in modo da sgocciolare bene l'olio, saliamole subito e portiamo in tavola!!

Fritto misto di verdure

Bon Appétit!!
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